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Lagune Italiane: cosa sono e dove trovarle

📅 13 Giugno 2026✍️ di Alessia Fornaci⏱️ 4 min di lettura

Lagune italiane: cosa sono e dove trovarle

L’Italia ha un patrimonio lagunare straordinario, concentrato soprattutto lungo la costa adriatica. Le lagune italiane rappresentano ecosistemi unici, dove l’acqua dolce fluviale incontra quella salata del mare, creando ambienti di grande biodiversità.

Cosa sono le lagune

Una laguna è uno specchio d’acqua costiero separato dal mare aperto da una sottile lingua di terra, chiamata cordone litoraneo o lido. Questo cordone è costituito da sabbia e sedimenti depositati nel tempo dalle correnti marine. L’acqua lagunare è generalmente poco profonda, spesso con una profondità media inferiore ai 2-3 metri.

La caratteristica principale delle lagune è la salinità variabile. Non sono né completamente dolci né completamente salate, ma hanno una concentrazione salina intermedia che dipende dall’equilibrio tra gli apporti fluviali d’acqua dolce e gli scambi con il mare aperto. Questo le rende ambienti di transizione molto dinamici e delicati.

Il fondale è generalmente costituito da fango e sedimenti fini, spesso ricchi di materiale organico. Questo tipo di substrato favorisce la crescita di vegetazione acquatica particolare, come le fanerogame marine, e offre habitat ideali per molti invertebrati.

Laguna in Italia: i principali esempi

La più celebre è la Laguna di Venezia, nel Veneto, che si estende per circa 550 chilometri quadrati. È la laguna più grande del Mediterraneo e ospita la città di Venezia, costruita su oltre 120 isole. La sua profondità media è di appena 1,5 metri.

Un altro esempio di grande importanza è la Laguna di Grado, sempre nel Friuli-Venezia Giulia. Con circa 160 chilometri quadrati, è la seconda laguna italiana per estensione. È caratterizzata da una notevole ricchezza biologica e rappresenta una zona umida di importanza internazionale.

La Laguna di Marano, ancora nel Friuli-Venezia Giulia, copre circa 160 chilometri quadrati e condivide molte caratteristiche con quella di Grado. Insieme, Grado e Marano formano un complesso lagunare unico nel paesaggio italiano.

Più a sud, in Toscana, si trova la Laguna di Orbetello, nella provincia di Grosseto. Ha un’estensione di circa 27 chilometri quadrati ed è caratterizzata da acque particolarmente ricche di salinità variabile.

In Puglia, il Lago Salso (o Laguna di Lesina) e il Lago di Varano rappresentano altri importanti esempi di ambienti lagunari, con caratteristiche climatiche e biologiche diverse da quelle nordadriatiche.

Le caratteristiche biologiche delle lagune

Le lagune italiane sono habitat essenziali per molte specie. La vegetazione sommersa filtra le acque e fornisce nutrimento e rifugio a invertebrati, pesci e uccelli acquatici. Le zone con acque molto basse ospitano distese di fanerogame marine, in particolare la Zostera marina, fondamentale per l’ecosistema.

La fauna ittica è particolarmente ricca. Specie come l’anguilla, il branzino, l’orata e varie specie di muggine utilizzano le lagune come zone di nursery, cioè di riproduzione e allevamento dei giovani. Queste condizioni le rendono cruciali per la pesca commerciale tradizionale.

Gli uccelli acquatici, soprattutto durante le migrazioni stagionali, trovano nelle lagune aree di sosta e alimentazione indispensabili. Anatre, aironi, cormorani e molte altre specie vi si concentrano, specialmente in autunno e primavera.

Come funzionano gli scambi idrici

Le lagune sono alimentate da due fonti principali. I fiumi portano acqua dolce, che modula la salinità complessiva. Nel caso di Venezia, il Brenta, il Bacchiglione e il Piave sono i principali contribuenti. Allo stesso tempo, il mare aperto comunica con la laguna attraverso imboccature naturali chiamate bocche di porto.

Queste bocche permettono il ricambio costante dell’acqua. Le correnti di marea, governate dal ciclo lunare, generano flussi e riflussi che sono fondamentali per mantenere la qualità dell’acqua e il ricambio dei nutrienti. Senza questo ricambio, le lagune sarebbero ambienti stagnanti e inariditi.

Differenze rispetto ad altri ambienti costieri

Le lagune si distinguono dagli estuari, dove un fiume sfocia più direttamente nel mare con un delta più pronunciato. Rispetto ai bacini chiusi d’acqua salata, le lagune hanno una comunicazione costante con il mare, anche se limitata e mediata dal cordone litoraneo.

Dai golfi e dalle baie, le lagune differiscono per la loro ridotta profondità e per la netta separazione da una barriera naturale. Un’altra distinzione importante è con le zone umide d’acqua dolce interna, dove manca completamente la componente marina.

Importanza economica e culturale

Le lagune italiane hanno sostenuto economie locali per secoli. La pesca tradizionale della valle, praticata con reti specifiche e tecniche tramandate, rappresenta ancora un’attività importante in molte zone, anche se in declino. Le salse lagunari, anticamente usate per la produzione del sale, sono state importanti fino al XIX secolo.

Oggi il turismo è una fonte primaria di reddito, con Venezia come caso emblematico. Ma anche le lagune minori, come quella di Grado o di Orbetello, attirano visitatori interessati alla natura, alla fotografia e al birdwatching.

Sfide e conservazione

Le lagune italiane affrontano minacce dovute all’inquinamento, all’eutrofizzazione (eccesso di nutrienti che causa alghe), ai cambiamenti climatici e all’innalzamento del livello del mare. L’abbandono della gestione tradizionale ha alterato gli equilibri di molte zone.

Diverse aree lagunari sono state designate come siti Natura 2000 e zone umide di importanza internazionale dalla Convenzione di Ramsar, per garantire tutela. Progetti di ripristino ecologico sono in corso in varie location per recuperare la funzionalità naturale di questi ambienti.

Laguna Regione / Estensione
Venezia Veneto / 550 km²
Grado Friuli-Venezia Giulia / 160 km²
Marano Friuli-Venezia Giulia / 160 km²
Orbetello Toscana / 27 km²
Lesina (Lago Salso) Puglia / 51 km²
Varano Puglia / 60 km²

Alessia Fornaci

Alessia, dopo una lunga carriera come direttrice di piccoli hotel, ha trasformato la sua curiosità in conoscenza vivendo per sei mesi nelle terme Euganee. Scrive approfondimenti su trattamenti antistress e rituali tradizionali italiani, aiutando i lettori a scegliere percorsi personalizzati di relax.